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Le regole di vita
Ogni tipo di cibo ha delle esigenze di conservazione che andrebbero rispettate. Dovremmo disporre di diversi termometri: per il frigorifero, per il freezer o congelatore, per la dispensa o cantina

I CIBI FRESCHI ANDREBBERO CONSUMATI ... FRESCHI.
Con il caldo ogni derrata alimentare rischia di deteriorarsi e di creare dei problemi all’apparato digerente: da nausea a vomito a gastroenterite. Il termine tecnico è tossinfezione, e i sintomi possono essere talmente lievi da essere scambiati per una indigestione da eccesso di cibo, per una congestione o per un altro malessere passeggero legato alla stagione o a fattori diversi. Oppure possono essere violenti, con vomito, diarrea, crampi, sudore, febbre, forte debolezza. Sono a volte misconosciute e comunque spesso non segnalate alle autorità sanitarie, per cui è difficile fare una stima esatta del numero di tossinfezioni.
Il Centro Nazionale per la Qualità degli Alimenti e i Rischi Alimentari (CNQRA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha
però preparato un rapporto per un’alimentazione sicura in ambito domestico. Da questo rapporto emerge che la maggior parte delle persone è a conoscenza della necessità di una corretta igiene degli alimenti e anche dei rischi delle tossinfezioni. Ciò nonostante, le norme, per quanto note, almeno a grandi linee, vengono spesso trascurate. Le famiglie più attente sono in genere quelle con un neonato o un bambino molto piccolo.
Infatti, tra le persone maggiormente a rischio, cioè che risentirebbero maggiormente
di una tossinfezione, sono
- neonati
- anziani
- soggetti “immunocompromessi”, cioè con le difese immunitarie indebolite (a causa di malattie croniche oppure di debolezze momentanee, come per esempio dopo un intervento chirurgico, durante un’influenza
o un’infezione, e simili.

LA TAVOLA SANA E GUSTOSA COMINCIA CON L’ACQUISTO…
Ecco alcuni consigli basilari: scegliere fornitori di fiducia.
Gli alimenti freschi andrebbero comperati possibilmente poco prima del loro consumo, comunque almeno due volte alla settimana. E anche i prodotti vegetali essiccati come leguminose o cereali… non si mantengono all’infinito. Prima della primavera le scorte dovrebbero essere esaurite, per evitare di attirare insetti che se ne nutrono.

…E CON UNA CORRETTA CONSERVAZIONE
Infatti, la dispensa dovrebbe essere fresca, buia, asciutta e ben areata e contenere solo quanto serve per poche settimane, al massimo per pochi mesi.
Ogni tipo di cibo poi ha delle esigenze di conservazione che andrebbero rispettate.
Dovremmo disporre di diversi termometri: per il frigorifero, per il freezer o congelatore, per la dispensa o cantina.

ATTENZIONE ALLA COTTURA
Sarebbe molto utile disporre di un termometro che misuri la temperatura raggiunta all’interno del cibo. Per i cibi di origine animale (carne, pesce, uova) una insufficiente cottura può comportare notevoli rischi per la salute. Chi è vegetariano o quasi, ha pertanto, oltre a tanti altri vantaggi, anche meno rischi di tossinfezioni …
Una cottura troppo rapida o il riscaldamento a microonde, rischiano di dare un falso senso di sicurezza.

FRUTTA E VERDURA
Vanno sempre lavate molto bene per eliminare ogni traccia di terra o di altri residui. Secondo la superficie, usare anche una spazzola. E’ tipicamente americana la convinzione che ogni batterio sia dannoso; noi sappiamo che esistono batteri saprofiti e patogeni. Disinfettanti sbagliati o eccessivi distruggerebbero anche i batteri saprofiti, utili a noi e all’equilibrio dell’ecosistema; aumenterebbero così i potenziali rischi. L’aggiunta di disinfettanti nell’acqua di lavaggio di frutta o verdura non ha dato benefici. Conviene astenersi dalla consumazione di vegetali crudi senza buccia solo in paesi caldi lontani dalla nostra abituale zona di residenza perché il nostro organismo non è abituato ai microrganismi di quelle località. Le regole d’oro per la cucina in casa: parola di OMS. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente ribadito alcune regole fondamentali, valide per la cucina di ogni etnia e tradizione. Sono essenziali ma inderogabili e dovrebbero essere insegnate a tutti, sin dall’infanzia perché fondamentali per l’igiene alimentare. In sintesi sono queste:
- Ad ogni contatto con il cibo, e soprattutto in cucina: pulisci bene mani. Lavale con acqua e sapone prima e durante la preparazione degli alimenti e ogni volta dopo essere stati alla toilette.
- Lava accuratamente superfici e utensili con acqua calda o vapore e detersivi.
- Proteggi le aree destinate agli alimenti da insetti e altri animali.
- Tieni separati alimenti crudi e cotti
- Separa carne, pollame e pesce crudi dagli alimenti pronti per il consumo: adopera utensili diversi, conserva gli alimenti in contenitori per evitare il contatto crudo/cotto.
- Cuoci bene gli alimenti, specialmente carne, pollame, uova, pesce.
- Refrigerare adeguatamente: non lasciare gli alimenti cotti a temperatura ambiente per più di 2 ore; tenere in frigo gli avanzi e gli alimenti cotti prima di servirli; non conservare troppo gli alimenti, anche in frigo;
non scongelare a temperatura ambiente.
- Usa acqua e ingredienti crudi sicuri. Scegli alimenti freschi e sani, lava bene frutta e verdura; evita i cibi dopo la data di scadenza.
- Osserva le indicazioni su congelatore e frigorifero per igiene e sbrinamento.

DA TENERE SEMPRE A PORTATA DI MANO: I FERMENTI LATTICI
Qualche disattenzione, un piatto “etnico” o mangiato molto lontano da casa, durante le ferie, o anche semplicemente il grande caldo che può avere provocato delle alterazioni nel cibo: in estate tutto questo è molto più facile. In questi casi la nostra flora intestinale è messa a dura prova, e il sistema immunitario (il quale in larga parte risiede proprio nell’intestino) è costretto a fare gli straordinari.
Per ripristinare “l’ambiente sano”, cioè una flora intestinale efficiente, possiamo ricorrere a dei fermenti lattici.
Gli yogurt ne contengono una certa quantità, a patto che vengano consumati a pochissimi giorni dalla produzione. In casi seri, è meglio ricorrere ad integratori alimentari che garantiscano una quantità consistenti di fermenti lattici “vivi”, quindi capaci di reintegrare e risanare la nostra flora batterica.


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