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I peptìdi fanno parte della natura, poiché sono frammenti proteici e volgono molte funzioni nel nostro corpo, dal momento che il corpo li utilizza strategicamente, nel sistema di comunicazione cellulare.
E, come ogni sistema di comunicazione, spesso non è al top: soprattutto nel corso del tempo tende a deteriorarsi, a perdere performance.
Negli ultimi anni la scienza ha fatto passi da gigante nella comprensione del ruolo giocato dai peptìdi nei meccanismi d’azione che concorrono al mantenimento di un’epidermide sana e nel ruolo che invece ricoprono nei processi di riparazione dei danni da invecchiamento: rugosità, disidratazione, infiammazione, reattività, ossidazione, squilibri della funzione di barriera, infezioni etc…
Per esplorare il potenziale di tali molecole, è essenziale che i peptìdi siano resi disponibili alla nostra epidermide in una forma attiva, in quantità sufficiente a compiere l’effetto desiderato e, soprattutto, che siano ingegnerizzati con tecniche di veicolazione per poter raggiungere con facilità lo strato epidermico. |
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Nella dispensa del formulatore compaiono dunque peptìdi che riducono la profondità delle rughe del viso causate dalla contrazione dei muscoli d’espressione, soprattutto nella fronte e intorno agli occhi, rughe che dapprima sono classificate come “d’espressione o muscolo mimiche”, ben visibili già dai 30 anni ed in seguito sono definite come rughe
“gravitazionali o pieghe di lassità cutaneo-muscolare” che compaiono quando le fibre elastiche ed i fasci di collagene alterati del derma non riescono più a controbilanciare la forza di gravità (cedimento tissutale), a partire da 50 anni.
E ancora sono stati purificati peptìdi che migliorano la circolazione linfatica e aiutano la pelle chiara a eliminare le tossine,
efficaci soprattutto per il drenaggio delle borse sotto gli occhi, peptìdi che stimolano la produzione di proteoglicani, grosse macromolecole strutturali presenti nella matrice extracellulare, e nuovo collagene efficaci nel rimpolpare la pelle.
Le fibre di collagene risultano significativamente più uniformi e meglio organizzate, inoltre viene inibita l’attività anticollagenasica, cioè il degrado del collagene presente con l’avanzare dell’età.
Ed infine, sempre più specializzati, ecco i recentissimi peptìdi che promuovono l’attività delle sirtuine, famiglia di proteine che ritardano i fenomeni di senescenza cutanei e peptìdi che combattono i danni da glicazione, danneggiamento proteico che porta ad infiammazioni. |
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