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Una, due, tre strade,
separatamente o... tutte insieme.
Qualche chilo di troppo, o forse… anche parecchi.
I motivi possono essere tanti, quindi anche le strade per liberarsene sono necessariamente diverse.
Se, semplificando, volessimo individuare tre motivi principali per cui accumuliamo chili e centimetri in eccesso, potremmo dividerli, a grandi linee, in questo modo:
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Ognuna di queste tematiche ha ovviamente numerose sfaccettature, che però è possibile indirizzare in un contesto globale. Per fortuna, la natura ci mette a disposizione tanti rimedi utili.
Però è importante che questi vengano selezionati e combinati con grande professionalità, in prodotti di qualità.
Ecco alcune piante che potreste “incontrare”, in prodotti dedicati alla linea snella.
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L’organo maggiormente coinvolto nel liberarci regolarmente dalle tossine è il fegato, per cui è lui a richiedere sostegno, da piante specifiche. Da molto tempo si apprezza il Cardo mariano per la sua capacità di stimolare la produzione di nuove cellule epatiche e di incrementare il lavoro di disintossicazione del fegato.
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La Curcuma ha capacità detossificanti in generale, ma in particolare del fegato; inoltre è antinfiammatorio e antivirale.
Il carciofo favorisce la produzione e la qualità della bile e aumenta la funzionalità del fegato.
Tra le numerose virtù del Rosmarino, vi è anche quella di antitossico epatico e protettore della cellula epatica.
I reni sono un altro importante organo depurante e drenante. Pertanto piante come betulla e tarassaco saranno di grande aiuto, nel disintossicare l’organismo.
La ricerca scientifica di avanguardia rivolge sempre maggiore attenzione ai flavonoidi, come per esempio la quercetina. |
I flavonoidi della mela, agendo sulla circolazione venosa, danno un enorme contributo per il fatto che aiutano a ripulire, a partire dalla “periferia”.

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bere abbondante acqua e tisana,
tutti i giorni, soprattutto lontano dai pasti |
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consumare abbondante verdura e frutta |
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ridurre il consumo di dolciumi, carboidrati
raffinati, insaccati |
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I gonfiori della zona addominale possono essere determinati da diversi motivi. Se la digestione è lenta e laboriosa, essa può essere sostenuta con radice di zenzero. Anche l’Angelica sinensis è utile nelle dispepsie e favorisce in particolare la secrezione di succo gastrico, agendo anche come tonico generale dei processi digestivi. Inoltre, si è rivelata utile in caso di somatizzazione (gonfiori in momenti di stress o nervosismo). I semi di anice e di finocchio sono apprezzati da secoli, nella medicina popolare, per la capacità di ridurre flatulenza, gonfiore, meteorismo, eruttazione, ma anche per l’insufficienza digestiva in generale nonché come coadiuvanti nelle problematiche del colon irritabile.

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mangiare in condizioni di calma |
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masticare e insalivare accuratamente |
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osservare le corrette combinazioni alimentari
(le leguminose dovrebbero subire sufficiente ammollo,
cambiando più volte l’acqua) |
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In realtà, non si tratta di processi di combustione, ma siamo abituati a ragionare in termini di “calorie” e di termogenesi.
L’importante è un metabolismo corretto, che sappia fare buon uso di tutti i nutrienti e micronutrienti, senza fare eccessive “scorte”; queste infatti non sono più necessarie al giorno d’oggi (mentre in passato i cuscinetti di grasso erano garanzia di sopravvivenza, per i tempi meno abbondanti …).
Quindi sono particolarmente graditi gli integratori che limitano l’assorbimento di carboidrati e grassi, nonché quelli che riducono l’attività dei radicali liberi. Determinati fitoestratti riescono a favorire la biodisponibilità orale della frazione polifenolica, aumentando così la termogenesi (produzione del calore corporeo); ciò significa che buona parte dei lipidi non viene immagazzinata ma dispersa come calore.
E’ inoltre importante influire sul colesterolo, aumentando la parte in HDL (il “colesterolo buono”) e diminuendo sensibilmente quella LDL.
Il Guggul, una pianta originaria dell’India e del Pakistan, svolge un’azione ipocolesterolemizzante, ipolipidemica e antiinfiammatoria. Inoltre, stimola la funzionalità della tiroide, un fattore notoriamente importante per il controllo del peso. Un’azione simile viene svolta dalla Cassia nomame, sempre per il controllo di grasso e sovrappeso. L’estratto del baccello di fagiolo invece abbassa i picchi massimi di glicemia, utile soprattutto nelle ore dopo il pasto.
Anche il fieno greco (Trigonella foenum graecum) controlla il tasso di zuccheri nel sangue.

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consumare regolarmente pesce di mare e alghe marine |
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consumare i pasti principali nella prima parte della
giornata;
cena leggera |
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inoltre: praticare sport regolarmente |
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